Assisi, la geografia mistica di Francesco e Chiara
- Coordinate
- 43.07° N, 12.61° E
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- Roma e l'Italia centrale
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Il tempio di Minerva, la basilica iniziata nel 1228, San Damiano e il Cantico delle creature, l'eremo delle Carceri: i luoghi sacri di Assisi.
Adagiata sulle pendici del Monte Subasio, Assisi è una delle città più visitate d'Italia, meta di pellegrini di ogni fede. La sua fama è legata a Francesco, nato qui verso il 1181 e morto nel 1226, e a Chiara, che ne seguì l'esempio fondando un ordine femminile. Ma la città conserva anche un tempio romano quasi intatto e una rete di eremi e santuari che disegnano una vera geografia spirituale, in cui ogni luogo corrisponde a un momento di una vita straordinaria.
Dal tempio di Minerva alla basilica
Nella piazza del Comune si alza la facciata di un tempio romano del I secolo a.C., con sei colonne corinzie perfettamente conservate. Trasformato in chiesa nel Cinquecento con il nome di Santa Maria sopra Minerva, colpì profondamente Goethe, che nel 1786, durante il suo viaggio in Italia, vi si fermò ammirato trascurando quasi del tutto il resto della città. È il segno di una continuità sacra che precede il cristianesimo.
La basilica di San Francesco fu iniziata nel 1228, appena due anni dopo la morte del santo e nello stesso anno della sua canonizzazione. Si compone di due chiese sovrapposte, decorate da Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e dal ciclo di storie francescane della chiesa superiore, attribuito a Giotto anche se l'attribuzione è discussa. Nel 1997 un terremoto fece crollare parte delle volte, poi restaurate con un lavoro paziente.
San Damiano e il Cantico
Appena fuori dalle mura sorge la chiesa di San Damiano. Secondo le biografie medievali, qui il giovane Francesco, pregando davanti a un crocifisso dipinto, udì una voce che gli chiedeva di riparare la casa di Dio. In seguito San Damiano divenne il monastero di Chiara e delle sue compagne, che vi vissero in povertà per decenni.
Proprio a San Damiano, secondo la tradizione, Francesco compose verso il 1225 il Cantico di frate Sole, uno dei primi testi poetici della letteratura italiana. Nei suoi versi il creato diventa una famiglia, e il santo loda Dio «per sora nostra matre Terra». È una visione della natura come fraternità, che ha ispirato secoli di spiritualità e di pensiero.
Gli eremi e la Porziuncola
Sul Monte Subasio, in una gola boscosa, si trova l'eremo delle Carceri, dove Francesco e i primi compagni si ritiravano in preghiera in piccole grotte. In pianura, all'interno della grande basilica di Santa Maria degli Angeli, è custodita la Porziuncola, la cappella che il santo restaurò e dove morì la sera del 3 ottobre 1226.
Le raccolte di racconti trecentesche, come i Fioretti, hanno aggiunto a questa geografia episodi celebri, come la predica agli uccelli e il lupo di Gubbio ammansito. Sono testi in cui la storia si mescola alla leggenda edificante, ma che hanno contribuito a fare di Francesco una figura universale. Dal 2000 la basilica e gli altri luoghi francescani di Assisi sono patrimonio UNESCO.
Visitare Assisi con attenzione significa seguire un itinerario che va dal tempio pagano alla grotta dell'eremita, dalla chiesa monumentale alla cappella spoglia. Ogni tappa racconta un aspetto della spiritualità francescana, fatta di povertà, di contemplazione e di un rapporto fraterno con il mondo naturale che continua a parlare anche al nostro tempo.