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Sintra e la Quinta da Regaleira: pozzo iniziatico e giardino simbolico

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Europa esoterica
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Sintra e la Quinta da Regaleira: Carvalho Monteiro, l'architetto Luigi Manini, il pozzo iniziatico a spirale, le grotte e i simboli del giardino.

A una trentina di chilometri da Lisbona, la serra di Sintra si copre di boschi e nebbie che hanno incantato generazioni di viaggiatori. Qui, tra palazzi reali, conventi e castelli, sorge una delle residenze più enigmatiche d'Europa: la Quinta da Regaleira, con il suo palazzo neomanuelino e un giardino disseminato di grotte, torri e cunicoli. È un luogo costruito deliberatamente per evocare il mistero, e proprio per questo permette di studiare da vicino il simbolismo esoterico di inizio Novecento.

Sintra, paesaggio romantico

Sintra fu per secoli luogo di villeggiatura della corte portoghese. Nell'Ottocento il re consorte Ferdinando II di Sassonia-Coburgo fece costruire sulla cima di un colle il Palazzo da Pena, un edificio eclettico dai colori vivaci, accanto al restaurato Castello dei Mori. Lord Byron, che visitò la città nel 1809, la celebrò nel suo poema Childe Harold come un Eden glorioso, contribuendo a fissarne l'immagine romantica.

Nel 1995 il paesaggio culturale di Sintra è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, proprio per questa fusione tra natura, architettura e immaginazione. La Quinta da Regaleira si inserisce in questa tradizione, portandola a un livello di complessità simbolica senza paragoni. Nei boschi della serra si nascondono anche il Convento dei Cappuccini, piccolo eremo del Cinquecento rivestito di sughero, e numerose ville dell'Ottocento.

Un milionario, un architetto e un progetto simbolico

La tenuta fu acquistata alla fine dell'Ottocento da António Augusto Carvalho Monteiro, un ricco collezionista e bibliofilo nato in Brasile da famiglia portoghese, soprannominato «Monteiro dei Milioni». Per trasformarla affidò il progetto all'architetto e scenografo italiano Luigi Manini, che aveva lavorato a lungo per il teatro São Carlos di Lisbona. I lavori principali si svolsero all'incirca tra il 1904 e il 1910.

Il risultato è un insieme in cui convivono stile gotico, rinascimentale e manuelino, quest'ultimo legato all'età delle scoperte portoghesi. Carvalho Monteiro era appassionato di Dante, di Camões, della tradizione cavalleresca e dei simboli alchemici e rosacrociani, e il giardino riflette questi interessi in una sequenza di luoghi che il visitatore percorre come un itinerario.

Il pozzo iniziatico

L'elemento più celebre è il cosiddetto pozzo iniziatico, una torre rovesciata scavata nel terreno per circa ventisette metri. Una scala a spirale, sostenuta da colonne, scende lungo le pareti con nove pianerottoli, che molti interpretano come un richiamo ai nove cerchi dell'Inferno dantesco o alle tappe di un percorso di purificazione. Sul fondo, un mosaico raffigura una rosa dei venti con una croce, che alcuni collegano all'Ordine di Cristo, erede portoghese dei Templari.

Il pozzo non fu mai usato per raccogliere acqua. Dal fondo si diramano gallerie buie che conducono a grotte, laghetti e a un secondo pozzo più rustico, detto incompiuto. Il visitatore esce così alla luce dopo un passaggio nell'oscurità, secondo uno schema simbolico di morte e rinascita. Mancano però documenti che descrivano esattamente l'uso rituale che il proprietario intendeva farne, e molte letture restano ipotesi.

La Quinta da Regaleira, oggi proprietà pubblica e aperta al pubblico, va dunque vista come un'opera d'arte totale, nata dall'incontro tra la cultura di un collezionista e il talento di uno scenografo. Più che un tempio segreto, è una grande allegoria in pietra della ricerca interiore. Accanto al palazzo, la piccola cappella della Santissima Trinità unisce simboli cristiani e motivi ermetici, confermando il carattere sincretico dell'intero progetto.