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Il Duomo di Milano tra Sacro Chiodo, meridiana e simboli

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Il Duomo di Milano oltre la facciata: la fondazione del 1386, il Sacro Chiodo e il rito della Nivola, la meridiana del 1786 e il popolo di statue.

Il Duomo di Milano è il simbolo stesso della città, ma la sua immagine da cartolina nasconde una ricchezza di significati che sfugge a chi si limita ad ammirarne le guglie. Cattedrale costruita nell'arco di oltre cinque secoli, è un libro di pietra in cui convivono devozione medievale, scienza illuministica e tradizioni popolari. Leggerlo con attenzione significa scoprire reliquie, strumenti astronomici e un popolo di statue che pochi visitatori osservano davvero.

Una fabbrica lunga cinque secoli

I lavori iniziarono nel 1386, sotto la signoria di Gian Galeazzo Visconti, che volle per Milano una cattedrale capace di rivaleggiare con le grandi chiese gotiche d'oltralpe. Per gestire il cantiere nacque la Veneranda Fabbrica del Duomo, istituzione che esiste ancora oggi. Il marmo proveniva dalle cave di Candoglia, vicino al Lago Maggiore, e giungeva in città lungo il Ticino e i Navigli.

Una tradizione popolare, molto diffusa, sostiene che i blocchi destinati al cantiere portassero la sigla AUF, ad usum fabricae, che li esentava dai dazi. Da qui deriverebbe l'espressione milanese «a ufo», cioè gratis. L'etimologia è affascinante ma discussa, e va presentata come ipotesi. La facciata fu completata solo nell'Ottocento, per volontà di Napoleone, e alcuni dettagli furono rifiniti ancora nel Novecento.

Il Sacro Chiodo e il rito della Nivola

Sopra l'altare maggiore, a grande altezza, è custodito un chiodo che la tradizione identifica con uno di quelli della Crocifissione. Secondo il racconto devozionale fu ritrovato da sant'Elena, madre di Costantino, e giunse a Milano in epoca antica. Una volta all'anno, intorno al 14 settembre, festa dell'Esaltazione della Croce, l'arcivescovo sale fino alla reliquia a bordo di un ascensore a forma di nuvola, la Nivola.

Il rito acquistò importanza con san Carlo Borromeo, che durante la peste del 1576 portò il chiodo in processione per le strade. La credenza popolare attribuisce il primo meccanismo della Nivola addirittura a Leonardo da Vinci, che lavorò a Milano alla corte degli Sforza, ma non esistono prove documentarie di questa paternità.

La meridiana e il popolo delle statue

Entrando dalla porta principale si nota sul pavimento una lunga striscia di ottone che attraversa la navata: è la meridiana realizzata nel 1786 dagli astronomi dell'Osservatorio di Brera. Un piccolo foro nella volta lascia passare un raggio di sole che, a mezzogiorno solare, cade sulla linea, indicando il giorno dell'anno grazie ai segni zodiacali incisi lungo il percorso. Serviva a regolare gli orologi cittadini.

Sulla cattedrale vegliano migliaia di statue, tra santi, profeti, figure allegoriche e doccioni dalle forme mostruose. Le creature fantastiche dei doccioni avevano una funzione pratica, scaricare l'acqua piovana, ma anche simbolica: rappresentavano le forze del male tenute fuori dallo spazio sacro. Sulla guglia maggiore splende dal 1774 la Madonnina dorata, divenuta protettrice affettiva della città.

Il Duomo di Milano è quindi molto più di un capolavoro del gotico. È un luogo in cui la reliquia della Passione, lo strumento astronomico e il bestiario di pietra raccontano tre modi diversi di pensare il rapporto tra l'uomo e il sacro. Conoscere queste storie, distinguendo fatti documentati e tradizioni, trasforma la visita in un'esplorazione dei simboli della città.