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Gamla Uppsala e il tempio degli dèi nordici

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59.90° N, 17.63° E
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Luoghi sacri e misteriosi
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Skellig Michael, il monastero sospeso sull'Atlantico →
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Gamla Uppsala in Svezia: i grandi tumuli reali, il tempio descritto da Adamo di Brema, i sacrifici ogni nove anni e la chiesa costruita sul luogo.

A pochi chilometri dal centro dell'odierna Uppsala, in Svezia, un gruppo di grandi tumuli erbosi si allinea su un crinale accanto a una chiesa medievale di pietra. È Gamla Uppsala, la vecchia Uppsala, uno dei luoghi più importanti della Scandinavia precristiana. Qui, secondo le fonti medievali, sorgeva un celebre tempio dedicato agli dèi del Nord, e qui si riunivano i re e il popolo degli Svear per le grandi assemblee e le feste religiose.

I tumuli reali

I tre tumuli maggiori, alti una decina di metri, furono innalzati nel VI secolo d.C. sopra sepolture a cremazione. La tradizione li collegava a re leggendari della dinastia degli Ynglingar, di cui narra la Ynglinga saga di Snorri Sturluson, scritta nel XIII secolo, e a cui accenna anche il poema anglosassone Beowulf. Già nell'Ottocento si indicavano come tumuli di Odino, Thor e Freyr, ma si tratta di nomi popolari, non di attribuzioni storiche.

Gli scavi condotti nel XIX secolo in due dei tumuli hanno restituito resti di cremazione, frammenti di armi, ornamenti e oggetti di pregio, a conferma del rango elevato dei defunti. Intorno ai tumuli maggiori si estendeva un vasto cimitero di sepolture più piccole, oggi in parte scomparso. Sul pianoro vicino sono state individuate tracce di grandi edifici in legno, forse residenze reali o sale per i banchetti.

La descrizione di Adamo di Brema

La fonte più famosa è la storia degli arcivescovi di Amburgo scritta intorno al 1075 dal chierico Adamo di Brema. Egli descrive un tempio ornato d'oro, chiamato Ubsola, in cui si veneravano le statue di tre divinità: Thor al centro, signore del tuono e del clima, Wodan, dio della guerra, e Fricco, dio della pace e della fecondità, da identificare con Freyr. Accanto al tempio, scrive Adamo, crescevano un albero sempreverde e una sorgente sacra.

Secondo lo stesso autore, ogni nove anni si celebrava una grande festa comune a tutte le province della Svezia, durante la quale venivano compiuti sacrifici di animali e, secondo il suo racconto, anche di esseri umani. Adamo dichiara di riferire testimonianze altrui e scrive con l'intento di un missionario cristiano, per cui gli storici leggono la sua descrizione con cautela, distinguendo i dati plausibili dagli elementi polemici o esagerati.

Dal tempio alla chiesa

Quando la Svezia si convertì al cristianesimo, tra l'XI e il XII secolo, sul luogo fu costruita una chiesa che divenne sede del primo arcivescovado svedese, istituito nel 1164. Nel XIII secolo la sede fu trasferita nell'attuale Uppsala, dove sorse la grande cattedrale gotica, mentre la chiesa di Gamla Uppsala rimase come parrocchiale. Gli scavi sotto e intorno alla chiesa hanno individuato buche di pali di edifici più antichi.

Se queste tracce appartengano davvero al tempio descritto da Adamo è ancora oggetto di discussione. Alcuni studiosi pensano più a una grande sala del re, usata anche per i riti, che a un edificio esclusivamente religioso. Oggi un museo accanto ai tumuli racconta questa storia complessa, e il paesaggio di Gamla Uppsala resta uno dei luoghi in cui meglio si percepisce il passaggio tra il mondo degli dèi nordici e quello cristiano.